L’omofobia torna a gamba tesa nel mondo del pallone, e lo fa purtroppo in Spagna, in Paesi cioè in cui si pensava fossero piuttosto aperti in materia di rispetto delle minoranze e di diritti LGBT. Fatto sta che è proprio sulla parola “gay” che si è acceso l’ultimo scontro tra Cristiano Ronaldo e il collega Koke.

La vicenda si è consumata durante il derby di Madrid, dove Ronaldo ha dato il meglio di sé spazzando via tutto ciò che gli si presentava davanti e portando così la sua squadra a un tre a zero netto nei confronti dell’Atletico Madrid. Gli avversari però non l’hanno presa proprio bene, ed in particolare ad averla presa male è stato Koke, che in preda alla rabbia si è avvicinato al collega portoghese e nell’orecchio gli ha sussurrato «maricon» (il cui equivalente italiano è «gay»).

RonaldoA quel punto Cristiano non ha voluto rispondere né con un insulto e tanto meno con le mani, ma molto semplicemente con poche parole che hanno rimesso in riga l’avversario: «Sarò pure gay, sì, ma un gay pieno di soldi». E poi si è lasciato andare a una stoccata nei confronti dell’Atletico: «Pensavano di batterci con la loro solita fortuna pure in Champions».

In realtà quella sull’orientamento sessuale di Cristiano Ronaldo è una questione che ci si trascina dietro ormai da molto tempo: a riprova di ciò ci sono tanti tabloid che riportano vicinanze e simpatie “sospette” del calciatore verso l’ambiente gay. In molti vorrebbero tuttavia chiedere a Koke: «E se anche fosse?».

Antonio Osso