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Fuori rosa fino a fine stagione | Disastro Juventus: le colpe sono anche sue

Juventus, nuova sconfitta contro un Monza che l’ha scavalcata in classifica – NewsSportive.it

Quando piove, diluvia. Paradossalmente è una situazione più pesante di Calciopoli. Lì, almeno c’era una squadra compatta e coesa, con leader indiscussi dello spogliatoio che seppero risorgere dalla ceneri della B. Ora è diverso.

La Juve ha perso la sua identità, o meglio quest’anno probabilmente non l’ha mai avuta. Dalle dimissioni in blocco dell’ormai CdA capitanato da Andrea Agnelli, non ne è andata una bene. Se la sconfittona con il Napoli è figlia anche dell’onda d’urto di un’avversaria che sta volando, contro il Monza c’è stato poco o nulla da salvare.

Al di là dei meriti di un’avversaria, la squadra di Raffaele Palladino, che gioca bene bene, la Juve è sembrata spaesata, vittima degli eventi, a cui mancano anche i leader in grado di reggere il peso di questa situazione, addirittura in divenire, che hanno costretto quasi Allegri a parlare di abitudine alla salvezza.

Emblematica la presa di posizione di Alex Del Piero, un juventino doc. “La Juventus sta attraversando un momento critico. Col Monza ci sono stati errori non degni degli stessi giocatori, sono molto più bravi di questi errori di attenzione e sono figli di una situazione psicologica in primis, forse anche fisica, che non aiuta. Questo è il pericolo più grande. L’aspetto psicologico è il più allarmante: ti blocca, non ti fa esprimere al meglio”.

Parole di una gravità inaudita perché in quegli “errori non degni degli stessi giocatori” è racchiusa tutta la Juve di oggi, diversa da quella di Buffon, Del Piero, Trezeguet (tanto per fare degli esempi) che accettarono addirittura di andare in B pur di continuare a vestire quella maglia storica.

C’è chi non regge questa situazione

Già, la maglia. Quella che non sta certo onorando Leandro Paredes. Voluto fortissimamente dalla Juve questa estate, l’argentino sembra dottor Jekyll (in nazionale) e mister Hyde (alla Juve), la cartina di tornasole proprio di chi non sa reggere questa situazione.

Con il Monza, Allegri gli ha dato la seconda chance ad oltre 4 mesi dal quel 18 settembre, giorno della sua ultima partita da titolare, sempre con il Monza. Non è cambiato assolutamente nulla. Con Paredes non si vince mai (due sconfitte col Monza, due pareggi con Fiorentina al Franchi e con la Salernitana), con Paredes in campo sono guai.

Leandro Paredes, due partite da titolare con il Monza, zero punti per i bianconeri – NewsSportive.it

“Chi non se la sente, stia fuori”

Lo dicono i giudizi unanimi dei quotidiani: altra prestazione da 4,5. Atteggiamento pessimo, prestazioni horror: non solo non sarà riscattato, ma pure potrebbe essere escluso fino a fine anno.

D’altronde Max Allegri è stato chiaro dopo lo 0-2 col Monza. “Non siamo stati all’altezza, soprattutto a livello mentale. Si può anche perdere ma non in questo modo. Dobbiamo pensare alla salvezza e solo al campo – tuona – chi non è in grado è meglio che stia fuori”. Che sia rivolto a Paredes o ad altri, si scoprirà presto.