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Dal possibile addio al rinnovo: annuncio del Manchester City | Contratto fino al 2026

Pep Guardiola (al centro) parla ai suoi giocatori durante la sessione d’allenamento alla vigilia della finale di Champions League contro l’Inter. 9 giugno 2023 (© AnsaFoto)

Un’estate che l’ha visto essere ad un passo dal Bayern Monaco e adesso mette la firma per un’estensione biennale.

Sono stati necessari settantasei lunghi minuti per incanalare la partita sui binari giusti, ma alla fine sono arrivati i tre punti. Il Manchester City sbanca il London Stadium al termine della gara più complessa dall’inizio del campionato, nella quale è andato anche in svantaggio per la prima volta, e conquista la quinta vittoria consecutiva.

La squadra di Guardiola ha prodotto la solita miriade di occasioni importante (3.41 xG), ma la bizzarra mancanza di cinismo di Haaland sotto porta ha complicato le cose, perché, invece, il West Ham ha punito con Ward-Prowse alla prima opportunità. Nel secondo tempo i campioni d’Europa hanno messo le cose a posto con Doku e Bernardo Silva, prima che il norvegese si ricordasse come si segna.

Protagonista assoluto della partita, Julian Alvarez. L’attaccante argentino, partito dall’inizio alle spalle di Haaland, ha assistito per il pareggio e poi ha inventato il gol del vantaggio con una scucchiaiata geniale per l’esterno portoghese.

Guardiola nel postpartita ha usato parole importanti nei suoi confronti: «Sta imparando molto come ci si muove tra le linee, è una minaccia a livello di gol e assist, ha una grande etica del lavoro. Siamo contentissimi che la dirigenza l’abbia acquistato lo scorso anno. Con Gungogan che è andato via e l’infortunio di De Bruyne, ha la sua possibilità e la sta sfruttando. In questo momento è quasi indispensabile (per noi)».

Intoccabile (di nuovo)

In queste prime sette partite stagionali, Guardiola sembrerebbe essere tornato stabilmente a giocare con la difesa a quattro, dopo averla accantonata per un periodo dopo il pareggio a Lipsia nel febbraio scorso. E, dunque, Kyle Walker è tornato padrone della fascia destra.

Nel 3-2-4-1 che ha aiutato i Citizens a sollevare la coppa dalle grandi orecchie a Istanbul, non c’era spazio per il terzino inglese, sul quale erano iniziate a circolare ipotesi d’addio: «No, non può farlo», aveva risposto alla domanda circa le possibilità di Walker di occupare la zona mediana come Stones. «Lui avrà sempre ritmo, anche a sessant’anni Kyle sarà il giocatore più veloce nella stanza. Ma per giocare all’interno del campo devi fare determinati movimenti e lui non ha tutte le caratteristiche che sono necessarie. Può tagliare in mezzo al campo nella difesa a quattro come terzino, ma con il nuovo modulo composto da tre difensori e due mediani, non può farlo».

Kyle Walker, difensore del Manchester City, ringrazia i tifosi al termine della partita di Premier League contro il West Ham. 16 settembre 2023 (© AnsaFoto)

2026

Mai come quest’estate Walker è stato vicino a lasciare l’Etihad, con il Bayern Monaco che ha spinto a più riprese per portarlo alla corte di Tuchel. Il 33enne, alla fine, ha deciso non solo di restare ma di rinnovare anche il suo contratto in scadenza nel giugno prossimo.

Il nuovo accordo biennale, annunciato in pompa magna nelle scorse ore con tanto di omaggio al film ‘The Wolf of Wall Street’ di Martin Scorsese, estende la sua permanenza fino al 30 giugno 2026.