Sei Nazioni calendario, la chance dell’Italia: contro la Scozia per rialzare la testa

Due partite giocate, due sconfitte: a leggere le statistiche in questo modo, l’avvio dell’Italia al Sei Nazioni calendario 2020 non è stato dei più positivi. Ma i dati e i numeri, come sempre, devono essere contestualizzati: se è vero che i due k.o. sono sotto gli occhi di tutti, in primo luogo è da registrare la differenza di qualità del gioco e di lucidità in zona punti messa in mostra dagli Azzurri nella seconda giornata (contro la Francia, vincitrice per 35-22) rispetto all’intimidita compagine tricolore andata in scena appena una settimana prima sul terreno del Galles, e sconfitta con un sonoro 42-0. Inoltre, bisogna prendere atto con onestà della ormai nota differenza di caratura tecnica che separa la nazionale italiana dalle altre cinque partecipanti al torneo. Ma non tutto è perduto, ed anzi il più bello potrebbe arrivare proprio adesso.

SEI NAZIONI CALENDARIO: ITALIA, ARRIVA LA SCOZIA

Una serie di fattori, infatti, possono spingere capitan Bigi, i compagni ed i tifosi ad avvicinarsi al prossimo impegno con una buona riserva di positività. Il Sei Nazioni osserverà in questo fine settimana, come da tradizione, un turno di pausa, per poi tornare nel prossimo weekend. E nell’occasione, saranno proprio gli Azzurri a dare il via alla terza giornata ospitando – sabato 22 febbraio alle 15.15 – la Scozia, penultima forza del torneo nonchè la squadra che tra le altre cinque ha dato finora la sensazione di minor solidità.

Sei Nazioni calendario: la prima meta incassata dall’Italia contro la Francia

IL FATTORE CAMPO

Questo, unitamente al fattore campo che per la prima volta in questa edizione sarà a favore dell’Italia, deve far ben sperare i ragazzi di Franco Smith. Più che una speranza, un’esigenza per gli Azzurri, che contro la Francia hanno incassato la ventiquattresima sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni. Tante, troppe per un movimento che vorrebbe puntare in alto. Sabato prossimo, contro la Scozia, arriva la possibilità di interrompere questo trend negativo e tornare al successo di fronte al proprio pubblico. Una chance che l’Italia non può davvero sprecare.