Calcio

Rivoluzione Manchester United: ten Hag ne manda via 7? | La lista

I giocatori del Manchester United Harry Maguire (a destra) e Davide De Gea (a sinistra) parlano durante la partita di Serie A contro il Leicester City. 2 aprile 2022 (AnsaFoto)

Prosegue il processo di trasformazione dei Red Devils voluto dall’allenatore olandese, che in vista della prossima stagione potrebbe portare a numerosi addii.

In Inghilterra è opinione comune che ten Hag abbia cambiato le sorti del Manchester United, invertendo la rotta di un club che nelle ultime dieci stagioni aveva vinto soltanto tre trofei e che non era mai stato competitivo per la vittoria titolo. Sull’ultimo punto è ancora presto, l’altra sponda della città sembra ancora di un’altra categoria. Per il resto, la situazione è senza dubbio migliorata.

I diavoli rossi hanno vinto la Coppa di Lega ai danni del Newcastle e sono ancora in corsa in FA Cup, dove affronteranno in semifinale il Brighton di De Zerbi, e in Europa League, dove saranno chiamati a sfidare gli spagnoli del Siviglia. Una situazione molto simile al 2017, quando lo United allora allenato da José Mourinho riuscì a mettere in bacheca questi stessi trofei.

La differenza è rappresentata dal rendimento in Premier League. La squadra di ten Hag occupa al momento la terza posizione, nonostante la brusca frenata negli ultimi due turni in cui ha portato a casa un solo punto e la sconfitta più umiliante della storia (7-0 dal Liverpool). E così se fino a qualche turno fa la tendenza era di guardare davanti, adesso è necessario guardarsi alle spalle perché il Newcastle (quinto) dista solo tre lunghezze.

Come suo solito in questo periodo, il calendario della Premier è tutt’altro che omogeneo, si possono trovare squadre che hanno disputato ventotto gare ed altre – come il Brighton – che sono ferme a venticinque. Dunque è tutt’altro che semplice comprendere quali siano le dirette avversarie per la qualificazione in Champions League, perché potenzialmente potrebbe esservi una volata cinque squadre per due posti.

Cambiamenti 1/2

Per colmare il gap con chi le sta davanti, il Manchester United deve lavorare sul mercato. Non è una questione puramente di spesa, perché nell’ultimo decennio tutto si può dire tranne che non siano stati fatti investimenti per migliorare la rosa. Bisogna trovare dei giocatori funzionali al progetto e che abbiano delle caratteristiche funzionali alla visione di ten Hag.

Marcel Sabitzer è uno di questi. È arrivato a gennaio in prestito dal Bayern Monaco, ma il cambio di situazione in panchina potrebbe compromettere una sua eventuale permanenza, anche se il centrocampista austriaco ha dichiarato di voler restare. I bavaresi hanno però il coltello dalla parte del manico, essendo il trasferimento basato su di un prestito secco, senza riscatto. Due giocatori del reparto offensivo che secondo il tabloid Sun potrebbero fare posto ad altri sono Anthony Martial e Wout Weghorst. Il francese ex Monaco non rientra nel progetto e già in questa stagione non vede quasi mai il campo, mentre l’attaccante olandese è in prestito dal Burnley e può essere considerata la punta titolare per questa seconda parte di stagione, ma non è destinato a restare.

L’attaccante francese del Manchester United Anthony Martial esulta dopo aver segnato il gol del 2-1 contro l’Omonoia al GSP Stadium, Nicosia. 6 ottobre 2022 (AnsaFoto)

Cambiamenti 2/2

Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, McTominay è considerato un rincalzo sacrificabile per arrivare ad un mediano che possa portare maggiore qualità. Un discorso simile può essere fatto per Aaron Wan-Bissaka, che ha iniziato la stagione come sostituto di Dalot, ma le cui quotazioni sembrano in salita nelle ultime settimane.

Harry Maguire partirà sicuramente, non è più ormai un titolare e lui vuole ritrovare continuità anche per non perdere il posto in nazionale in vista del prossimo europeo. Incerto è il futuro di David de Gea, il cui contratto è in scadenza a giugno. Per quanto sia inserita l’opzione di rinnovo per un anno, il portiere spagnolo potrebbe lasciare Old Trafford dopo dodici anni. Il motivo è che pur essendo un giocatore straordinario, ten Hag preferirebbe un estremo difensore più capace con i piedi, in modo da impostare meglio la manovra dal basso. A fine stagione verrà presa la decisione definitiva.