Rio 2016, 11 operai morti nei cantieri per le Olimpiadi

Mentre la torcia olimpica arriva in un campo profughi di Atene nel suo normale tour pre-olimpico, la stessa luce non brilla invece in quel di Rio de Janeiro, città che ospiterà la competizione.

Secondo i dati divulgati all’ispettorato del lavoro dello stato di Rio, ad oggi sono 11 gli operai che hanno perso la vita durante la costruzione degli impianti utili alla manifestazione olimpica. Si tratta di una cifra allarmante, anche solo perché maggiore rispetto agli 8 decessi registrati durante la Coppa del Mondo disputata sempre in Brasile nel 2014 scorso.

‹‹E’ un numero spaventoso››, commenta Robson Leite, commissario per l’ufficio del lavoro dello stato di Rio, che aggiunge: ‹‹E’ come se fosse morta un’intera squadra di calcio››. Il report in questione è un vero e proprio messaggio di allarme, volto soprattutto a dei lavori che sarebbero in netto ritardo rispetto ai tempi previsti. Un ritardo che secondo l’ispettorato del lavoro fa tuttora temere l’insorgere di ulteriori incidenti fatali.

I Giochi Olimpici partiranno infatti il prossimo 5 agosto (per poi concludersi il 21 dello stesso mese), e ad oggi ci sono strutture che non solo non sono state completate, ma che non sono neanche state iniziate. Il timore dell’ispettorato del lavoro è perciò legato al fatto che la fretta di recuperare il tempo perso possa in qualche modo compromettere il rispetto delle norme di sicurezza, di quelle stesse norme che, d’altro canto, mirano proprio ad evitare tragedie di questo tipo.

Alberto Mengora