Calcio

“Lascio il calcio”: si ritira dopo una vita in campo | Piange la Nazionale italiana

Roberto Mancini – NewsSportive.it

Quella che sta per terminare è stata un’annata molto particolare per una Nazionale che guardato in tv il Mondiale in Qatar vinto dall’Argentina di Messi.

Tornerà in campo a metà giugno, quando la Serie A dovrebbe aver espresso tutti i suoi verdetti: il Napoli campione d’Italia sa da un po’, la corsa Champions ed Europa League sarà decisa sostanzialmente in un’aula di tribunale, visti i vari processi che deve subire la Juventus: si parla di una sentenza afflittiva è un +12 in luogo di quel +15.

Scenderà in campo quando si saprà anche quale sarà la Serie A del futuro: senza Samp e Cremonese, ma con Frosinone e Genoa. Il resto si scoprirà proprio mentre Roberto Mancini e la Nazionale voleranno alla Final Four di Nations League, in programma in Olanda dal 14 al 18 giugno.

Saranno i padroni di casa Oranje ad aprire le semi contro la Croazia di Brozovic e Modric, in programma il 14 giugno (ore 20.45) al De Kuijp di Rotterdam. Il giorno dopo ecco la nostra amata Nazionale, in campo sempre alle 20.45 contro la Spagna, ma al De Grolsch Veste di Enschede, lo stadio che ospita le gare interne del Twente.

Il 18 giugno ci saranno le finali: quella per il platonico bronzo alle ore 15, quella che vale un trofeo è sempre programmata alle 20.45. Potrebbe essere l’ultima competizione per un’icona della Nazionale italiana.

La decisione

Dopo Diamanti e Criscito, che hanno vestito la maglia Azzurra e quest’anno deciso di appendere le scarpette al chiodo, ora tocca a Leonardo Bonucci. E’ stato proprio il centrale bianconero a rivelarlo, in occasione delle 500 presenze con la maglia della Juventus, raggiunte nell’andata di Europa League contro il Siviglia.

Questo traguardo mi emoziona – ha ricordato il neo 36enne viterbese – da bambino, quando rincorri il pallone, il sogno è di vestire la maglia di una grande squadra come la Juventus. Riuscirci 500 volte significa veramente aver fatto la storia della Juventus, e questo è motivo di grande orgoglio ed emozione. È una sensazione ancora oggi emozionante, troppo bella”.

Leonardo Bonucci in Nazionale – NewsSportive.it

Un decano degli Azzurri

Fu Marcello Lippi a portare Leonardo Bonucci in Nazionale. Esordì a 22 anni in uno 0-0 con il Camerun allo Stade Louis II di Monte-Carlo. Alla sue seconda presenza, l’allora difensore del Bari va già in gol, nonostante l’Italia perda 2-1.

Confermato nel gruppo azzurro da Prandelli, Bonucci eredita quel posto lasciato da Cannavaro, diventando un autentico senatore Azzurro. Conte, Ventura e Mancini: Leo Bonucci è il minimo comun denominatore di tutte le Nazionale che si sono susseguenti dopo quella campione del mondo del 2006. A Wembley diventa Re d’Europa: suo il gol che ci porta ai supplementari contro quell’Inghilterra battuta ai tiri di rigore, suo un altro riconoscimento: mvp della finale. 120 (tante le presenze in Azzurro, con 8 gol) grazie Leo.