Juventus-Napoli: Dries Mertens parla della gara persa

C’è ancora tanta amarezza in casa Napoli per la rocambolesca sconfitta patita nello scorso turno di campionato all’Allianz Stadium contro la Juventus. È vero che per una settantina di minuti gli uomini del grande ex, il mister Maurizio Sarri, sono apparsi decisamente superiori agli atleti schierati da Carlo Ancelotti, tanto è vero che dopo il 3-0 siglato da Cristiano Ronaldo tutti immaginavano che la partita fosse non chiusa, ma sigillata.

Mertens non ha ancora digerito il ko contro la Juve

Invece la Juve da quel momento in poi ha spento la luce, favorendo il ritorno di un Napoli commovente, capace di rimontare da 0-3 a 3-3 grazie alle reti di Manolas, Lozano e Di Lorenzo.

Ma al 92′ la doccia fredda, con l’incredibile autogol di Koulibaly che ha consegnato il successo e i tre punti alla Vecchia Signora. Un ko che Dries Mertens fatica ancora a digerire, come ha raccontato lo stesso belga ai microfoni del Corriere dello Sport.

L’attaccante napoletano ritiene la Juve ancora la squadra più forte in Italia, ma i segnali emersi nel big match hanno dimostrato che il Napoli può giocarsela fino in fondo per lo scudetto.

Mertens conferma che il suo futuro è a Napoli

La concorrenza lì davanti è aumentata, specialmente con l’arrivo di un giocatore di caratura internazionale come Fernando Llorente, che Mertens considera un grande acquisto. Proprio l’arrivo di altri attaccanti sembrava spingere Dries verso altre destinazioni: si è parlato a lungo di un possibile trasferimento in Cina, ma al Corriere dello Sport il bomber ha detto che non è mai esistita questa ipotesi e ha confermato che il suo futuro si chiama solo ed esclusivamente Napoli.

Mertens è un giocatore davvero importante per Carlo Ancelotti, che ha confessato di vederlo bene anche quando fornisce prestazioni al di sotto delle sue potenzialità: per il mister ex Milan e Real, l’attaccante belga è un esempio per come lotta e si sacrifica per la squadra, mostrando un atteggiamento che invoglia i compagni a fare altrettanto.