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Esonero Pioli: il sostituto è libero e aspetta la chiamata | Contratto da sogno in Serie A

Stefano Pioli, allenatore Milan, seduto in panchina prima dell’inizio del derby contro l’Inter/Ansa Foto

Nonostante il prolungamento firmato soltanto qualche mese fa, la panchina di Pioli non è più blindata. Pronto il sostituto.

Una squadra irriconoscibile, alcune crepe nello spogliatoio e una crisi che sembra ormai irreversibile. La situazione in casa Milan sta diventando un caso e Stefano Pioli è diventato il bersaglio principale delle critiche di stampa e addetti ai lavori e dei malumori da parte dei tifosi.

Il giocattolo perfetto e che funzionava a meraviglia, soltanto fino a qualche mese fa, non esiste più, si è rotto definitivamente. Sembra passata un’eternità da quando Milanello sembrava essere una piccola Isola felice, lo spogliatoio era unito, il gruppo si divertiva a stare assieme e la squadra giocava a memoria e vinceva, anche se piena di infortuni e con molte seconde linee in campo.

La sconfitta nel derby è stata devastante nell’umore e nella credibilità di un progetto che sembra ormai arrivato al capolinea, ma è solo l’ultima brutta figura di circa 40 giorni di sconfitte e umiliazioni. Quattro Ko consecutivi, di cui tre in campionato, una vittoria che manca dal 4 gennaio, eliminazione dalla Coppa Italia, sconfitta nella Supercoppa Italiana e scivolamento al sesto posto in classifica, fuori dalla zona Champions e a -18 dal Napoli capolista.

Dati allarmanti, dati che danno l’idea di quanto sia profonda la crisi. Stefano Pioli, al momento, non rischia e Maldini e Massara continuano a difenderlo in ogni sede, ma lo spogliatoio non sembra più essere interamente dalla sua parte e la gestione di Rafa Leao fa discutere e storcere più di qualche naso. Certo, il tecnico di Parma ha ancora parecchio credito derivato dalla riconquista di un posto in Champions League dopo otto anni, ma soprattutto dello Scudetto dopo 11, ma quanto durerà?

Pioli in bilico? Ecco cosa potrebbe succedere

La panchina di Pioli, quindi, per adesso non è in discussione, ma il suo Milan deve dare immediatamente una risposta e riprendere a marciare, anche piuttosto velocemente. Saranno le partite contro il Torino in campionato, ma soprattutto l’andata degli Ottavi di Champions League contro il Tottenham di Antonio Conte a decidere il futuro dell’ex allenatore di Lazio e Inter.

Non vincere, o peggio fare brutte figure, potrebbe scrivere la parola fine all’esperienza di Pioli in rossonero. Dalla sua il tecnico, però, ha un prolungamento di contratto, firmato poco più di tre mesi fa, a 3.5 milioni di euro a stagione che la società rischia di avere sul groppone per troppo tempo.

Paolo Maldini, DT Milan, riflette/Ansa Foto

Se Pioli salta ecco il sostituto

Anche per questa ragione al Milan non vogliono prendere decisioni troppo affrettate. Probabilmente, quindi, Stefano Pioli finirà comunque la stagione, aldilà dei risultati che arriveranno da qui a giugno, e poi, se sarà necessario, si cambierà. Nelle ultime ore Repubblica ha fatto i nomi di Antonio Conte e Roberto De Zerbi come possibili sostituti, ma ora ne spunta un altro.

Si tratta di Mauricio Pochettino, ex tecnico di Tottenham e Paris Saint Germain, che già in passato era stato accostato ai rossoneri. Per tanti ha l’identikit giusto per sedere su una delle panchine più importanti al Mondo e nei prossimi mesi potrebbero esserci i primi contatti con Paolo Maldini.