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Carletto Ancelotti torna in Serie A | Hanno bisogno di lui: addio al Real per ragioni di cuore

Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid – NewsSportive.it

Il 2023 non è certo cominciato nel segno del Real Madrid. Fra campo e mercato le Merengues s’interrogano su un futuro incerto.

I Blancos hanno subito perso la vetta della Liga, condivisa prima della sosta Mondiale con gli odiati arcinemici azulgrana, travolti nello scontro diretto, eppure capaci di riprendere e poi superare la squadra di Carlo Ancelotti.

In Supercoppa di Spagna sono arrivate soltanto conferme di uno status quo diverso da come ci si era lasciati: il Barcelona di Xavi si rifà con gli interessi, stendendo un Real Madrid già zoppicante nella semi e insinuando il primo dubbio.

Real Madrid in apnea in Liga, a fatica nei quarti di finale di Copa del Rey, con i continui malumori di un Carlo Ancelotti, inaspettatamente nervoso.

Nervoso nel parlare del caso Vinicius Junior, sempre più bersaglio di episodi razzisti. Criptico nel prendere posizione sui punti di penalizzazione della Juve. Insomma, sempre con il suo ormai mitico sopracciglio alzato.

Don Florentino ci pensa su

In Spagna cominciano a essere in tanti a pensare che il suo “governo”-bis non durerà a lungo, c’è chi perfino pensa che non arriverà a scadenza di contratto, fissato per il 2024. Secondo Defensa Central, Don Florentino starebbe iniziando a pensare a un futuro prossimo senza l’allenatore della Decima e della Quindicesima.

L’identikit tracciato dalla prensa è quello di Xabi Alonso, attuale allenatore del Bayer Leverkusen, ex storico centrocampista madridista che con le Aspirine sta facendo molto bene. C’è chi ancora parla di un Zidane-ter, chi rilancia la “promozione” di Raul, secondo miglior marcatore della storia madridista dietro l’inarrivabile Cristiano Ronaldo, ora entrenador della cantera merengue.

Carlo Ancelotti, un lustro al Milan da leggenda – NewsSportive.it

Al cor non si comanda

Così prende corpo un pensiero stupendo, almeno per i tifosi di un Milan che sta vivendo un incubo in questo 2023. L’era post Mondiale è iniziata con i balbettamenti in campionato, la super debacle in Supercoppa contro l’Inter, l’umiliante 4-0 patito all’Olimpico contro la Lazio. Il Pioli is on fire è diventato all’improvviso Pioli out, con tanto di hashtag sui social.

Il Milan, nel caso quel pensiero stupendo si avvicinasse a una realtà percorribile, potrebbe contare su ragioni di cuore. Già, Re Carlo non ha mai tenuto nascosto il suo essere milanista. E non è un piccolo particolare. Ancelotti al Milan è stato un lustro, dal 2001 al 2006. Era un altro Diavolo, per carità, c’erano Berlusconi e Galliani, soldi da investire e trofei da alzare: scudetto, Coppa Italia, Supercoppe a ripetizioni, due Champions League, altrettante Supercoppe europee, con annesso Mondiale per Club. Tutto. E chissà che non possano tornare quei tempi, gloriosi per entrambi.