Boxe, svolta storica: alle Olimpiadi anche i pugili professionisti

Svolta nel mondo pugilato olimpico. La Aiba, Federazione Internazionale di Boxe, ha approvato una modifica al regolamentob che permetterà ai pugili professionisti di prendere parte per la prima volta nella storia ai Giochi Olimpici. Il cambiamento è immediato, per cui i nomi celebri della boxe potranno già ambire a Rio 2016! La decisione, votata quasi all’unanimità con 84 membri favorevoli su un totale di 88 votanti, ha però sollevato non poche critiche.

Mike Tyson, uno dei nomi più conosciuti e apprezzati del pugilato, ha ad esempio definito ‹‹ridicola›› la scelta dell’Aiba. Ma il presidente Ching-Kuo Wu ha già messo le mani avanti e parlato di una ‹‹decisione irrevocabile›› e che la Federazione ha preso ‹‹per permettere al pugilato di seguire il percorso già avviato da altri sport come il tennis e il basket, che da tempo hanno consentito anche i aloro professionisti di prendere parte alle Olimpiadi››.

Per partecipare ai Giochi di Rio 2016, quindi, i professionisti che lo vorranno dovranno innanzitutto passare alle fasi di qualificazione (previste da qualsiasi disciplina che gareggia alle Olimpiadi): dal 3 all’8 luglio prossimo, a Vargas, in Venezuela, avrà luogo il torneo di qualificazione che eleggerà appunto i 26 nomi che avranno diritto ad accedere ai ring di Rio 2016.

Questa apertura storica da parte del pugilato è stata resa possibile grazie alla modifica dell’articolo 13 dello Statuto dell’Assemblea Straordinaria dell’International Boxing Association: con la modifica non solo i pugili dilettanti, ma anche i professionisti potranno appunto prender parte alle Olimpiadi.

Francesco Giubbilini

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