Dopo l’incredibile squalifica di 67 suoi colleghi, Darya Klishina, professionista di salto in lungo, sarà l’unica atleta russa a partecipare alle Olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro.

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Sarà l’unica a rappresentare l’intera nazione, nonché la sola su cui l’Associazione Internazionale di Atletica (Iaaf) non ha ritenuto opportuno apporre la squalifica: il resto degli atleti russi che avrebbero dovuto volare verso Rio, infatti, sono stati costretti ad allontanarsi dai Giochi Olimpici in seguito allo scandalo doping che li ha travolti praticamente tutti quanti.

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Ricevuto l’ok da parte dello Iaaf, Darya Klishina ha ringraziato sui social l’organizzazione che ha permesso la sua presenza a Rio de Janeiro. Un gesto cortese, certo, ma che la Russia e il suo presidente Vladimir Putin non hanno affatto accettato poiché visto come atto di subordinazione alle volontà di organismi sovranazionali (che per una nazione che come la Russia è fortemente identitaria, non è mica cosa da poco!).

Ma a Darya questo genere di polemiche non interessa. Due volte campionessa indoor di salto in lungo in Europa, la bella e scattante Klishina ha ora un’unica cosa nella testa: portare in alto il suo nome e, nei limiti di quanto i suoi compaesani saranno in grado di accettare, anche quello dell’intera Russia.

Francesco Giubilini